CON I NOSTRI CORPI FERMIAMO LA GUERRA GLOBALE.
IL GOVERNO ITALIANO NON PARTECIPI ALLA GUERRA.
Neppure una notte di gioia per il grande e bellissimo corteo di ieri, ci concede la follia del mondo.
Ieri il nostro intervento alla chiusura della manifestazione cominciava così: “non sappiamo se stanotte la guerra scatenata da Israele all’Iran si allargherà e se Trump entrerà in guerra. Una cosa sappiamo: tutto questo non è più sopportabile, non è più tollerabile. Sappiamo che dobbiamo ribellarci, e dobbiamo farlo insieme”.
Stanotte Trump è entrato in guerra a fianco di Israele. Un conflitto globale è alle porte davvero. Siamo a rischio anche noi, con i nostri territori pieni di basi e di armi statunitensi.
È estate, e siamo esausti. Ma non vogliamo morire, non vogliamo che continuino a morire innocenti, e non vogliamo vivere nella barbarie. Vi proponiamo alcune prime idee immediate:
1. Qui trovate l’audio delle bombe su Gaza che abbiamo usato nel corteo di sabato 21 giugno per il die-in:
Dura due minuti, può essere riprodotto più volte di seguito quanto volete. Potete usarlo per organizzare die-in contro la guerra ovunque, nei quartieri, nei paesi, nelle città.
A Roma il die-in si terrà davanti al Parlamento martedì alle ore 18:00. Invitiamo tutti e tutte a partecipare.
2.  chi ci vive vicino, provi a pensare ad azioni semplici e comunicative alle basi, ai depositi, alle istallazioni militari USA e NATO, o nei centri abitati limitrofi.
3. È online la petizione “Il popolo italiano non vuole la guerra, il Governo Italiano non partecipi alla guerra” a sostegno della campagna lanciata da Rete Italiana Pace e Disarmo per “chiedere al Governo Italiano di negare supporto logistico alle operazioni di guerra, anche negando il permesso ai bombardieri statunitensi B-2 stealth o B-52 che attaccano l’Iran di transitare sullo spazio aereo italiano o rifornirsi nelle nostre basi. L’Italia non deve facilitare, assistere o consentire questi attacchi – direttamente o indirettamente”. Firmiamo e facciamola circolare il più possibile, inondiamoli di firme.
Chiunque metterà in pratica queste o altre azioni nelle prossime ore, lo comunichi a stoprearmitalia@gmail.com
Inviteremo gli aderenti a Stop Rearm Europe a una assemblea online urgente mercoledì 25 giugno alle ore 18:00 a questo link: https://arci-it.zoom.us/j/83746931438?pwd=naBo7a7dfSRMGDXwQUFiSUU1pfZBsR.1 L’avremmo convocata comunque, per valutare insieme il corteo di sabato 21 giugno e capire come proseguire. La anticiperemo, per capire insieme come coordinarci per ribellarsi alla guerra, e pensare se siamo d’accordo a una giornata di azioni congiunte.
E invitiamo tutte le reti, le organizzazioni, i gruppi a lavorare con il massimo della convergenza possibile. Stringiamoci forte, allarghiamo la rete.

Martedì 24 giugno, ore 18
MILANO

Die-in alla Darsena

Dopo il grande corteo nazionale di sabato 21 giugno a Roma, che ha visto oltre 400 organizzazioni unite contro guerra, riarmo, genocidio e autoritarismo, la mobilitazione continua anche in Lombardia.

Martedì 24 giugno, alle ore 18:00, la Darsena di Milano ospiterà un nuovo presidio promosso dal comitato Stop Rearm Europe, con un die-in per dire con forza no alla guerra globale e chiedere che il Governo italiano si dissoci da ogni coinvolgimento militare.

L’allarme arriva dopo l’annuncio dell’ingresso diretto di Trump nel conflitto al fianco di Israele. L’escalation è concreta e vicina, e riguarda anche il nostro Paese: i territori italiani sono disseminati di basi e arsenali NATO e statunitensi.

“Porteremo un lenzuolo bianco sul quale distenderci e denunciare il genocidio in Palestina e la morte dei civili in Libano, Iran e tutte le guerre attuali. La minaccia di un conflitto mondiale è più reale che mai – denunciano le organizzazioni promotrici – ma non ci rassegniamo. Non vogliamo vivere nella barbarie”.

Durante il die-in, le persone si sdraieranno a terra su lenzuola bianche, mentre in sottofondo risuoneranno i suoni dei bombardamenti israeliani su Gaza. Un’azione simbolica e potente per ricordare le vittime e ribadire che la pace si costruisce con la diplomazia, non con le armi.

Anche la CGIL sarà in piazza, al fianco delle reti pacifiste, delle realtà sociali e sindacali che chiedono un cambiamento radicale: stop al riarmo, fine dell’aggressione a Gaza, rispetto del diritto internazionale e delle vite umane.

La mobilitazione prosegue. È tempo di allargare la rete, rafforzare l’unità, alzare la voce.

Contro ogni guerra. Per un’Europa di pace, giustizia e solidarietà.

 

Martedì 24 giugno, ore 18
FIRENZE

Piazza Poggi
 

Martedì 24 giugno, ore 18
LUCCA

Piazza San Michele
 

Forum per la Pace di Lucca Ripudiamo la guerra
Forum per la Pace Versilia
Palestina Libera Garfagnana

 

Lunedì 23 giugno, ore 21
PISA

Appuntamento  alla Casa della Donna Pisa Casa della Donna Pisa che ci ospiterà dalle 21 per rilanciare la nostra mobilitazione!

Acli Provinciali di Pisa e Lucca | Cgil Pisa | Legambiente Pisa | ANPI Comitato Provinciale di Pisa | Libera Pisa | Un Ponte Per Comitato Toscano | Presidio Libera Pisa “Giancarlo Siani” | Rifondazione Pisa | Una Città in Comune | Greenpeace Pisa | GD Pisa | UGS Pisa | Sinistra Italiana Pisa

Martedì 24 giugno, ore 18:30
AVELLINO

SIT-IN URGENTE PER LA PACE 
Piazza Libertà, Avellino (davanti al Palazzo del Governo – Prefettura)


La follia della guerra ci travolge. Dopo l’ingresso diretto degli Stati Uniti nel conflitto tra Israele e Iran, il rischio di una guerra globale è sempre più reale. L’Italia, con le sue basi militari USA e NATO, è coinvolta in prima linea. Non possiamo restare in silenzio.

In risposta all’appello nazionale di #StopRearmEurope, e insieme a tante città italiane, la Rete Pace e Disarmo della provincia di Avellino convoca un sit-in urgente per dire con forza: FERMIAMO LA GUERRA.

Durante il presidio daremo vita a un die-in: ci sdraieremo a terra, immobili, in silenzio, mentre risuonerà l’audio delle bombe su Gaza. Un gesto forte e simbolico per rappresentare i corpi delle vittime innocenti e rompere l’indifferenza che circonda questa escalation di violenza.

CGIL Avellino – Camera del Lavoro Territoriale Acli Avellino Legambiente Avellino – Alveare Libera Avellino cs_irpino

Porta con te una bandiera della pace, un cartello, la tua presenza e la tua voce.
Facciamo vedere che l’Italia ripudia la guerra.

Martedì 24 giugno, ore 18
MASSA

PRESIDIO A MASSA
Con i nostri corpi FERMIAMO LA GUERRA GLOBALE
contro le guerre
contro il riarmo
contro il genocidio

Martedì 24 giugno, ore 18
LA SPEZIA

PRESIDIO SOTTO LA PREFETTURA
Con i nostri corpi FERMIAMO LA GUERRA GLOBALE
contro le guerre
contro il riarmo
contro il genocidio

Giovedì 26 giugno, ore 19:30
BOLOGNA

PRESIDIO notturno in PIAZZA DEL NETTUNO
Con i nostri corpi FERMIAMO LA GUERRA GLOBALE
contro le guerre
contro il riarmo
contro il genocidio

Giovedì 26 giugno, ore 18:30
ALBANO LAZIALE

PRESIDIO in PIAZZA CARDUCCI
(Piazza delle Promesse)
Portate con voi un lenzuolo-telo bianco
Con i nostri corpi FERMIAMO LA GUERRA GLOBALE
contro le guerre
contro il riarmo
contro il genocidio

Sabato 28 giugno
CREMONA

PER UN PRIMO APPUNTAMENTO PROVINCIALE SABATO 28 GIUGNO
 
CON I NOSTRI CORPI
CON LE NOSTRE VITE
CONTRO LA GUERRA GLOBALE
Per una Mobilitazione Diffusa Articolata Permanente del Popolo della Pace e della Costituzione
La bella grande forte Manifestazione Nazionale di un Nuovo Movimento Pacifista di sabato scorso a Roma – promossa dalla Campagna Europea ‘Stop ReArm Europe’ con la convergenza di oltre 500 gruppi locali e trans/nazionali – ha segnato l’inizio di un percorso originale di ricostruzione di soggetti reti alleanze per una nuova stagione di impegno e di lotta contro guerra riarmo genocidio autoritarismo, contro l’economia di guerra e la militarizzazione delle nostre società.
Welfare Not Warfare!
Dopo la positiva, pur se ancora modesta, partecipazione di un pullman di cremonesi & cremaschi – anche grazie al contributo organizzativo di Cgil, Anpi e Arci – al corteo dei 100mila costruttori di pace;
di fronte alla follia dell’escalation bellicista riarmista militarista che – mentre perpetua il genocidio in Palestina e il massacro in Ucraina – sta ormai portando il Mondo, il Mediterraneo, l’Europa e l’Italia sul baratro della Terza Guerra Mondiale Intera:
OGGI è divenuto indispensabile un immediato salto di qualità/quantità nella nostra volontà/capacità di mobilitazione contro la guerra globale a tutti i livelli, per promuovere la più ampia sensibilizzazione e attivazione dell’opinione pubblica, della società civile, delle istituzioni locali per la difesa della Pace, della Vita, dell’Umanità.
Per questo, ci pare indispensabile
AGIRE INSIEME, QUI E ORA, UNITƏ E DIVERSƏ,
nella NOSTRA CITTÀ e nella NOSTRA PROVINCIA,
una inedita attivazione personale e collettiva, di singoli e gruppi, associazioni e comunità, organizzazioni e reti, perchè si possa voglia sappia inverare un grande
INCONTRO DI CONVERGENZA
umana, civile e sociale capace di produrre una vera e propria
AGENDA DI AZIONE DIFFUSA E PERMANENTE
dentro e attraverso la follìa perseguita da governi e poteri sempre più disumani.
Ma in queste ore drammatiche, dentro il fuoco di un incendio che divampa e evoca apertamente la follia atomica, è indispensabile promuovere già un
PRIMO APPUNTAMENTO IMMEDIATO DI MOBILITAZIONE
aperto e orizzontale, partecipato e dialogico, unitario e plurale.
Raccogliendo l’Appello della rete inter/nazionale promotrice di Stop ReArm Europe, a partire dai CONTENUTI e dalle FORME della convergenza materializzata il 21 giugno, sentiamo necessario e possibile
CONVOCARE PER IL PROSSIMO FINE-SETTIMANA UN’AZIONE SIMBOLICA E REALE
di presenza e testimonianza, di denuncia e di proposta, di resistenza e di insorgenza.
Proponiamo di condividere l’organizzazione di una prima
MANIFESTAZIONE CITTADINA/PROVINCIALE
nella giornata di SABATO 28 GIUGNO
di fronte al PALAZZO DEL GOVERNO – Prefettura della Provincia
nelle forme di un SIT-IN animato da un DIE-IN sui sudari bianchi, dalla lettura degli APPELLI Inter/Nazionali e da brevi MESSAGGI dei referenti dei gruppi presenti.
Un Flash-Mob che potrebbe chiedere con una Delegazione Unitaria un INCONTRO AL PREFETTO per rappresentare le preoccupazioni e le richieste della cittadinanza attiva cremonese al Governo Italiano e all’Unione Europea.
Un Flash-Mob che potrebbe anche articolarsi in un breve CORTEO ANIMATO per le vie del centro.
I tempi sono stretti, ma ci sono.
I tempi sono terribili, ma ci chiamano.
NOI CI SIAMO.
È UNA LOTTA PER LA VITA.
IL TEMPO È ORA!

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