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Ci opponiamo al piano dell’UE di spendere 800 miliardi di euro in armi. Saranno 800 miliardi rubati. Rubati alle spese sociali, alla salute, all’educazione, al lavoro, alla costruzione della pace, alla cooperazione internazionale, alla transizione giusta e alla giustizia climatica. Saranno un beneficio solo per i produttori di armi in Europa, negli USA e in altri paesi.
Renderanno la guerra più probabile, e il futuro più insicuro per tutti e tutte. Genereranno più debito, più austerità, più confini. Approfondiranno il razzismo. Alimenteranno il cambiamento climatico.
Non abbiamo bisogno di più armi; non abbiamo bisogno di preparare altre guerre. Abbiamo bisogno di un piano totalmente differente: sicurezza reale, sociale, ecologica e comune per l’Europa e il mondo intero.
Organizziamo un movimento europeo contro ReArm Europe! Facciamolo insieme
Le iniziative territoriali



FERMIAMO LA GUERRA, FERMIAMO LA FOLLIA NUCLEARE: L’ITALIA NON SIA COMPLICE
Condanniamo gli attacchi statunitensi contro gli impianti nucleari iraniani, condotti in appoggio all’aggressione israeliana, mentre a Gaza si consuma impunemente un genocidio con oltre 55.000 morti, in gran parte civili.
Questo atto di guerra illegittimo, illegale e criminale mette il mondo a rischio di una ulteriore escalation del conflitto, anche nucleare.
È urgente dire basta a qualsiasi complicità e sostegno alla guerra e al genocidio e pretendere il rispetto del diritto internazionale.
Chiediamo al Governo italiano:
- di escludere ogni supporto, diretto o indiretto, ad atti di guerra contro impianti nucleari;
- di impedire l’uso dello spazio aereo e delle basi italiane per missioni di guerra;
- di sospendere il Memorandum d’intesa con Israele e bloccare qualsiasi commercio di armi;
- di farsi promotore in Europa della sospensione dell’Accordo di Associazione UE-Israele fino al pieno rispetto dei diritti umani del popolo palestinese
- di firmare e ratificare il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), unica vera via per garantire la sicurezza collettiva.
Firma subito la petizione!
Promotori


